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lunedì 28 agosto 2017





Chi rideva pur non sapendo niente della felicità,
chi piangeva pur non sapendo niente del dolore
e chi parlava pur non sapendo un cazzo della verità.
— Charles Bukowski




Le piccole cose hanno la loro importanza: è sempre per le piccole cose che ci si perde.
Fedor Dostoevskij




bisogna scrivere versi tali che a gettare una poesia contro una finestra il vetro si deve rompere.
DANIIL CHARMS



LE VACANZE SON FINITE
vengono fuori a volte
poesie ridicole e turlupinanti,
banchetti strampalati
dove pensieri d'anfitrioni
giocano a fare i comandanti
di coperte strapazzate,
con i sogni andati a male
di un'intera stagione di mare e di cielo.
teste salate di pesci di cartapesta,
appesi come bugie alle pareti
per perdere adagio chiavi di occhi infiniti,
quelli che ci dicono che non serve arrabbiarsi
per tutti questi discorsi di gente ormai
senza più manicomi interiori,
dove sono chiuse pure le allegre fontane
dell'estate.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

QUANDO IL CORAGGIO SI SPEGNE

cuore,
che ti appassioni in una scoperta
dell'america che non farai mai,
stani parole che non ti portano
a nessun sentimento,
anzi su una collina brulla e arroventata,
vuoi combattere con una donna
ma sai che ne resterai sempre stordito.
cuore,
te ne vai sempre solo sul barcone della vita,
vuoi fare a meno 
del macigno che credi pesante dell'amore
e intanto cedi alla calunnia
che ti decide il vento del giorno.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

domenica 27 agosto 2017

mi bevo le tue lacrime
e t'amo per sempre
fumetto mica tanto
scrittrice
scrivere per cavarsela
Un Dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando riflette.
F.Hölderlin
JUAN

LAVORARE STANCA
Traversare una strada per scappare di casa 
lo fa solo un ragazzo, ma quest’uomo che gira 
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo 
e non scappa di casa. 
                                                Ci sono d’estate 
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese 
sotto il sole che sta per calare, e quest’uomo, che giunge 
per un viale di inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade 
sono vuote. Bisogna fermare una donna 
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte 
c’è lo sbronzo notturno che attacca discorsi, 
e racconta i progetti di tutta la vita.
Non è certo attendendo nella piazza deserta 
che s’incontra qualcuno, ma chi gira le strade 
si sofferma ogni tanto. Se fossero in due, 
anche andando per strada, la casa sarebbe 
dove c’è quella donna e varrebbe la pena.
Nella notte la piazza ritorna deserta 
e quest’uomo, che passa, non vede le case 
tra le inutili luci, non leva più gli occhi: 
sente solo il selciato, che han fatto altri uomini
dalle mani indurite, come sono le sue.
Non è giusto restare sulla piazza deserta.
Ci sarà certamente quella donna per strada 
che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa.
CESARE PAVESE
ho la poesia
e se questa non importa a nessuno,
a me cosa me ne frega
GDA
PERCHE' I POETI?
Bagnone
a che servono i diamanti a un filosofo?
gli ubriachi non spaventano nessuno
i perversi rubano sciocchezze
te ne vai di casa per non imparare niente.
GDA


vecchia cucina
vecchia casa
vecchi calori di  si stava meglio
quando eravamo poveri
MAGGESE
quando si pensa senza pensare
quando si sta zitti senza una parola in testa
quando non si fa niente essendo pieni
GDA

sabato 26 agosto 2017

io spero in te, amico mio,
che non sei poeta
e manco vuoi esserlo,
neanche io vorrei esserlo,
perché d'amore non parla più nessuno,
parlano di pesce,
di pollo,
di piacere.
ma questi sono affari
non amore.
anche il gatto che passando ti miagola
un po' di bene te ne vuole.
tu non capisci che d'amore
non bisogna parlarne
meno che meno poetarne,
l'amore quando ne parli
hai già perso tempo per praticarlo.
e poi non parlano neanche d'amore
parlano di affari,
io ti do una cosa a te
perché tu me ne devi dare un'altra a me.
l'amore è solo un sorriso
dove c'è tutto quello che puoi donare
e lo doni donando tutto te stesso
senza volere nulla indietro,
se ti dessero qualcosa indietro
tu non ameresti nemmeno il tuo dito mignolo,
saresti un mercantuccio
che fa i conticini della sua misera bottega.
l'infinito non è una furbizia da 4 soldi,
è un gioco a vivere,
non a prendersi in giro con un nulla
che ti può pure rovinare per sempre.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO