sabato 31 agosto 2013

I FIORI NASCONO DAPPERTUTTO

OGNI GIORNO E' UN OTTIMO GIORNO PER IL MONDO

LA MOSCA RONZA ATTORNO AL SUPERPREMIO

LA BATTAGLIA di CESARE RAVASIO

Sono pronta per andarmene, ma perchè nessuno mi apre la porta?

LA GENTE SI SENTE SOLA di Osho



La gente si sente sola, ha bisogno di qualcuno che riempia la propria solitudine. Questo è ciò che le persone chiamano "amore". Desideri la compagnia della donna per colmare il tuo vuoto interiore; vuoi riempirlo con la sua presenza. Lei desidera la stessa cosa: state cercando di usarvi a vicenda. Certo, l'amore autentico è possibile, ma solo quando non hai bisogno di nessuno: questo è il problema. L'amore è possibile quando non hai bisogno di nessuno, sei autosufficiente e riesci a essere immensamente felice ed estatico da solo. Quando sarai davvero estatico dentro di te, non vorrai usare nessuno, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perchè qualcuno è stato pronto a ricevere.

Osho

domenica 18 agosto 2013

NON CI AVEVA I SOLDI DEL CAPPUCCINO (scena greca)

IL CAFFE' PIU' BOLLENTE DEL MONDO

"CHI VINCE?" "CHI LA SPARA PIU' GROSSA"

"UN ALTRO SORSO, MICKY?" "NO, PIPPO, SONO GIA' UBRIACO DI MIO"

"MA LA USI ALMENO TUTTA QUELLA TESTA?" "E TU? LA USI O CE L'HAI SOLO PER SOPRAMMOBILE?"

FACEBOOK E' ARRIVATA NELLO SPAZIO

MI E' FINITA LA SALSA!

QUI VIENE LA PRIMA LAMPADINA DELLA CITTA', BELLI, NON SIETE CONTENTI?

LOWRY

VAN DONGEN, gli imbonitori

TUTTO QUESTO ROSSO MI PESA UN PO' SULLE SPALLE...

FERNANDA PIVANO, amica di tutti i grandi scrittori americani del '900

CHE MI ABBIANO MESSO A VENDER MACCHINE SENZA DIRMI NIENTE?

MAX ERNST, "c'è sempre da comprare qualcosa di grosso se ti metti a sognare".

EHI, PROF, A CHI INTERROGHI DOMANI?

CHI MI OFFRE LA CENA STASERA, SVITATI?

NANDI, INDIA

TELEMACO SIGNORINI, la toilette del mattino

NON PRESTARMI PIU' LE SCARPE, MISTER, ALTRIMENTI SCAPPO

NON CONTRADDITEMI, PREGO, NON LO SOPPORTO PROPRIO

MILANO ARCO DI MARENGO (costruito da Napoleone). è sulla via che da Milano porta a Marengo

MARK ROTHKO Multiforme

LETTERA DI CESARE PAVESE AL SUO ULTIMO AMORE

«Cara Connie,
volevo fare l’uomo forte e non scriverti subito, ma a che servirebbe? Sarebbe soltanto una posa.
Ti ho mai detto che da ragazzo ho avuta la superstizione delle “buone azioni”? Quando dovevo correre un pericolo, sostenere un esame, per esempio, stavo attento in quei giorni a non essere cattivo, a non offendere nessuno, a non alzare la voce, a non fare brutti pensieri. Tutto questo per non alienarmi il destino. Ebbene, mi succede che in questi giorni ridivento ragazzo e corro davvero un gran pericolo, sostendo un esame terribile, perché mi accordo che non oso esser cattivo, offendere gli altri pensare pensieri vili. Il pensiero di te e un ricordo o un’idea indegni, brutti, non s’accordano. Ti amo.
Cara Connie, di questa parola so tutto il peso - l’orrore e la meraviglia - eppure te la dico, quasi con tranquillità. L’ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
[…] Amore, il pensiero che quando leggerai questa lettera sarai già a Roma - finito tutto il disagio e la confusione del viaggio -, che vedrai nello specchio il tuo sorriso e riprenderai le tue abitudini, e dormirai da brava, mi commuove come tu fossi mia sorella. Ma tu non sei mia sorella, sei una cosa più dolce e più terribile, e a pensarci mi tremano i polsi.

Cesare Pavese
17 Marzo 1950

Lettera di Cesare Pavese all'attrice americana Constance Dowling

NON VAI ANCORA IN VACANZA, BELLO?

UN CAFFE' TRIPLO, PER FAVORE

ALLEGRIA

10 REGOLE DI GEOFF DYER PER LA SCRITTURA NARRATIVA by The Paris Review

Dieci regole di Geoff Dyer per la scrittura narrativa 1 mai preoccuparsi circa le possibilità commerciali di un progetto.  Quella roba è per gli agenti ed editori di agitarsi troppo o no.  Conversazione con il mio editore americano.  Io: "Sto scrivendo un libro così noioso, di tale appeal commerciale limitato, che se questo viene pubblicato, probabilmente vi costerà il vostro lavoro." Editore: "Questo è esattamente quello che mi fa venire voglia di rimanere nel mio lavoro". 2 Non scrivere in luoghi pubblici.  Nei primi anni 1990 sono andato a vivere a Parigi.  Le ragioni writerly solite: allora, se sono stati catturati la scrittura in un pub in Inghilterra, si potrebbe ottenere la testa a calci, mentre a Parigi, dans les cafés ... Da allora ho sviluppato una certa avversione per scrivere in pubblico.  Ora penso che dovrebbe essere fatto solo in privato, come qualsiasi altra attività lavatorial.  3 Non essere uno di quegli scrittori che si condanna a una vita di succhiare fino a Nabokov.  4 Se si utilizza un computer, affinare costantemente ed espandere le impostazioni di correzione automatica.  L'unico motivo per cui io resto fedele al mio computer pezzo di merda è che ho investito tanto ingegno nella costruzione di uno dei grandi file di correzione automatica nella storia della letteratura.  Perfettamente formate e parole scritte emergono da alcune brevi battute: "Niet" diventa "Nietzsche", "phoy" diventa "fotografia" e così via.  Genius!  5 Tenere un diario.  Il più grande rimpianto della mia vita di scrittore è che non ho mai tenuto un diario o un diario.  6 avere rimpianti.  Sono carburante.  Nella pagina che bagliore in desiderio.  7 hanno più di un idea in movimento in qualsiasi momento.  Se si tratta di una scelta tra la scrittura di un libro e di non fare nulla sarò sempre scegliere la seconda.  E 'solo se ho un'idea per due libri che ho scelto uno piuttosto che l'altro.  Devo sempre sentire che sto bunking fuori da qualcosa.  8 Attenzione ai luoghi comuni.  Non solo i luoghi comuni che Martin Amis è in guerra con.  Ci sono luoghi comuni di reazione e di espressione.  Ci sono luoghi comuni di osservazione e di pensiero, anche del concepimento.  Molti romanzi, anche un bel paio di quelli adeguatamente scritte, sono luoghi comuni di forma conformi ai cliché di aspettativa.  9 farlo ogni giorno.  Prendere l'abitudine di mettere le vostre osservazioni in parole e poco a poco questo diventerà istinto.  Questa è la regola più importante di tutti e, naturalmente, non lo seguono.  10 Mai andare in bicicletta con i freni.  Se qualcosa si sta rivelando troppo difficile, rinunciare e fare qualcosa di diverso.  Cercate di vivere senza ricorrere alla perseveranza.  Ma la scrittura è tutto perseveranza.  Hai avuto modo di attaccare a questo.  Nei miei 30 anni ho usato per andare in palestra, anche se ho odiato.  Lo scopo di andare in palestra è stato quello di rimandare il giorno in cui avrei smesso di andare.  Questo è ciò che la scrittura è per me: un modo di rimandare il giorno in cui io non lo farò più, il giorno in cui farò sprofondare in una depressione così profonda che non sarà diversa da perfetta beatitudine.  (Via)
Dieci regole di Geoff Dyer per la scrittura narrativa
1  Non preoccuparti le possibilità commerciali di un progetto. Quella roba è per gli agenti ed editori di agitarsi troppo o no. Conversazione con il mio editore americano. Io: "Sto scrivendo un libro così noioso, di tale appeal commerciale limitato, che se questo viene pubblicato, probabilmente vi costerà il vostro lavoro." Editore: "Questo è esattamente quello che mi fa venire voglia di rimanere nel mio lavoro."
2  Non scrivere in luoghi pubblici. Nei primi anni 1990 sono andato a vivere a Parigi.Le ragioni writerly solite: allora, se sono stati catturati la scrittura in un pub in Inghilterra, si potrebbe ottenere la testa a calci, mentre a Parigi, dans les cafés  ... Da allora ho sviluppato una certa avversione per scrivere in pubblico. Ora penso che dovrebbe essere fatto solo in privato, come qualsiasi altra attività lavatorial.
3  Non essere uno di quegli scrittori che si condanna a una vita di succhiare fino a Nabokov.
4  Se si utilizza un computer, affinare costantemente ed espandere le impostazioni di correzione automatica. L'unico motivo per cui io resto fedele al mio computer pezzo di merda è che ho investito tanto ingegno nella costruzione di uno dei grandi file di correzione automatica nella storia della letteratura. Perfettamente formate e parole scritte emergono da alcune brevi battute: "Niet" diventa "Nietzsche", "phoy" diventa "fotografia" e così via. Genius!
5  Tenere un diario. Il più grande rimpianto della mia vita di scrittore è che non ho mai tenuto un diario o un diario.
6  avere rimpianti. Sono carburante. Nella pagina che bagliore in desiderio.
7  hanno più di un idea in movimento in qualsiasi momento. Se si tratta di una scelta tra la scrittura di un libro e di non fare nulla sarò sempre scegliere la seconda. E 'solo se ho un'idea per due libri che ho scelto uno piuttosto che l'altro. Devo sempre sentire che sto bunking fuori da  qualcosa .
8  Attenzione ai luoghi comuni. Non solo i luoghi comuni che Martin Amis è in guerra con. Ci sono luoghi comuni di reazione e di espressione. Ci sono luoghi comuni di osservazione e di pensiero, anche del concepimento. Molti romanzi, anche un bel paio di quelli adeguatamente scritte, sono luoghi comuni di forma  conformi ai cliché di aspettativa.
9  farlo ogni giorno. Prendere l'abitudine di mettere le vostre osservazioni in parole e poco a poco questo diventerà istinto. Questa è la regola più importante di tutti e, naturalmente, non lo seguono.
10  Mai andare in bicicletta con i freni. Se qualcosa si sta rivelando troppo difficile, rinunciare e fare qualcosa di diverso. Cercate di vivere senza ricorrere alla perseveranza. Ma la scrittura è tutto perseveranza. Hai avuto modo di attaccare a questo. Nei miei 30 anni ho usato per andare in palestra, anche se ho odiato. Lo scopo di andare in palestra è stato quello di rimandare il giorno in cui avrei smesso di andare. Questo è ciò che la scrittura è per me: un modo di rimandare il giorno in cui io non lo farò più, il giorno in cui farò sprofondare in una depressione così profonda che non sarà diversa da perfetta beatitudine.

giovedì 27 giugno 2013

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo PUGLIA poesie ACQUAVIVA

CASTEL DEL MONTE
Sul mare giallo sterminato dei campi di grano
il Castello
sembra una nave soprannaturale all'ancora
in attesa
di rimettersi
a navigare per il cielo
appena s'alzi ancora un vento di cicale.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

lunedì 17 giugno 2013

UNO DEI MILLE

mi son messo la luna in tasca un giorno
e son partito di sgembo
per non rimaner stretto in una valigia di paese.
la mia meta era una regina
che poi si rivelò una scatoletta arrugginita,
ma lasciai una piazza
per ritrovare una metropoli pazza d'amore
e di nulla.
fuochi, fiumi e tradimenti.
la lunga sfilza di un onestissimo romanzo
di uno dei mille,
che partito per conquistare l'Italia
si ritrovò licenziato
davanti a tutti gli ufficiali
delle lettere del re.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

LA NAVE PAZZA DI OGNI ROMANZIERE

giuseppe studia Dostoevskij, disegno di Lisa Paasuke
con una nave carica di personaggi
me ne navigo per la città
credendo ancora
in quella antica divinità a cavallo
che cavalcava per l'infinito durare
senza mai pensare
all'estrema brevità di tutti i romanzi.
dopotutto ogni uomo è pazzo abbastanza
per mettersi a viaggiare
a modo suo,
qualunque esso possa essere.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

IL SUCCESSO DEL LEOPARDO

giuseppe d'ambrosio angelillo prende una cioccolata al bar Mondadori di Milano
quel che vuole il leopardo
è molto esatto
mentre noi facciamo sfuggire l'anno
con la nausea del taciuto
tutta in gola,
per quei sorrisi ricacciati indietro
per troppo orgoglio.
forse non vogliamo mai ammettere
apertamente
che tentiamo soltanto,
riuscendo solo in parte nel nostro sogno.
mentre il leopardo corre per istinto
ben sapendo 
che tutti i terreni sono difficili
e non esiste il successo
se non nella vita stessa che continua.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

IL DIRETTORE D'ORCHESTRA

giuseppe d'ambrosio angelillo legge una sua poesia a un circolo culturale di Milano
fermati se puoi 
e pensa che anche la terra
è viva come te.
non credere che il tuo pensiero
ti faccia superiore,
la nozione di primavera non è tua,
appartiene a un organo superiore
dove sono contemplati anche i tuoi ricordi
il tuo futuro
il tuo bicchiere di vino mezzo pieno.
così ascolta la grande musica del cosmo
e renditi conto
che non puoi essere tu
il direttore d'orchestra.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

IL PASSAPORTO DELLO SCRITTORE

la certezza che ho nel darmi la mia esclusa volontà
mi scansa dal giudizio
e mi dà il passaporto universale
della continua ingenuità.
son come sono, 
tanto è tutto un gioco,
un perenne tergiversare a colori
mentre a proposito
continua il lento lavoro dello scrittore
che si sbriga per déi terzi,
coloro che in sostanza si occupano di tutti noi
mentre qualcosa sempre ci sfugge
sulla infinita tavolozza della vita.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

LA POESIA FA BENE ALLA PELLE

la poesia fa bene alla pelle
al pollo che è in noi
alla scienza del parlare agli altri,
quelli che ti abbaiano contro
senza sapere nemmeno chi sei.
perchè la poesia è una calamita di tutte le follie
che ti si ribaltano addosso
diventando la tua irrinunciabile nazione.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

domenica 16 giugno 2013

UNA VITA FATTA DI LIBRI


un mio amico che vive in un bunker con pareti fatte di libri è stato minacciato di sfratto dal condominio perché il pavimento della sua casa, per il peso tremendo degli innumerevoli volumi potrebbe crollare, ma lui se ne fotte! Anzi adesso li ha messi anche nel ballatoio, li ha impilati in due artistiche colonne proprio a incorniciare la porta della sua meravigliosa soffitta, incastrato in una delle due mi dice che è sicuro che fino a pochi giorni fa ci fosse anche "La vita breve", adesso è sparita, come può essere stata "sfilata" evitando il crollo della colonna resta per noi un mistero...
E.W.
(on G. D'Ambrosio Angelillo)

lunedì 10 giugno 2013

POETESSA TEDESCA

il mondo è un mistero spaccato,
il pennello di una poetessa tedesca
che vende cuori veri per strada,
come  pagnotte 
che cuociono nella neve,
perchè il fiore ancora non si decide.
c'è gente
e ci sono ombre.
ma la poetessa tedesca è di marmo
e vende sguardi di sapienza
per strada.
anch'io vendo qualcosa,
le troppe parole
che mi cadono in briciole
dall'anima.
G. D'AMBROSIO ANGELILLO

UNA PER BETTY PAGE

il sentimento della modella,
faccia pallida di amore e tentennamenti
in viaggio verso il mondo,
mani che dicono molto,
vino cagliato di momenti neri.
cielo e maledizioni.
sete di guardie
che vengono solo per vedere.
c'è molto del mare
e dei porti deserti
mentre il quando aspetta
e il come si gratta la testa.
G. D'AMBROSIO ANGELILLO

SI RAVANA NEL SOGNO

SI RAVANA NEL SOGNO
a parlare di titoli conquistati,
in sospeso da una vita
sul nostro conto di osti falliti.
uomini solubili
da cuocere a fuoco lento e astuto.
la pistola della sera
è nell'ombra
che già ci prende di mira.
G. D'AMBROSIO ANGELILLO

COPERTINA DI ROMANZO

 romanzo che vola alto,
attaccati tutti i fili all'alta tensione
delle parole.
cipria bianca
e fuoco di treno,
l'adolescenza è la più bella cartolina
della vita,
un coraggio da leone
per battersi soli
in una partita di pallacanestro,
mentre all'orizzonte
le calde colline delle lacrime
risplendono al sole della terra natia.
il ponte, il treno e la nave:
non si è mica certi
dove mai si va.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

venerdì 4 maggio 2012

IL LAVORO DELL'AMORE (a Monica Bellucci)

Il lavoro dell'amore è un parlatoio che non resta nè passa, per il basso ventre che vuole il suo triste guadagno e la sua estrosa abbondanza. L'arte è amara e merita forse il suo certo biasimo. Si dà tutto per avere indietro un triste inganno, che si succhia l'utopia e si spende il suo mancato cielo. E' troppo strepitare per così poco, la chiacchera ama e il cupido è cieco. Si va via e si abbandona pure l'isola della felicità. L'uomo è un pazzo che spara sempre in testa al suo più gran mistero, la notte è esosa e l'orco non paga mai i suoi grossi debiti.  Si lotta e il cuore brucia sempre la stessa frittata.
    Questo è il lavoro dell'amore e la sua folle parola che sempre vola nel mare in tempesta di qualsiasi cervello.
G. D'AMBROSIO ANGELILLO
www.libriacquaviva.org
www.books.google.com

domenica 18 marzo 2012

PENSIERO DI BETTY PAGE

Magia di sogno
che se ragioni si perde nel vento,
la scrittura
ha un segreto inchiostro di follia
che se vuoi pregare
ti porta in paradiso
oppure ti spezza l'anima in due
se vuoi scappare
per l'odore della polvere da sparo.
GD ANGELILLO
http://www.books.google.com/

lunedì 13 febbraio 2012

PARLA D'AMORE di gd angelillo

Parla d'amore
e racconta tutto il caldo che ti porti dentro
che nessuno cerca di portare
il suo quintale di silenzio
più a lungo di quanto gli è dovuto,
perchè la forza è poca
se non porta da nessuna parte
e il sentimento un vetro molto fragile.
Parla del tuo sogno
che quello da solo se ne sta sempre zitto
che l'acqua è vera
come pure il Narciso che siamo tutti.
Parla della tua follia
che la gente è tutta matta
e se accetti la vita non ti manderà indietro
dalle facili banchine di porto di santi perduti
che è la poesia mondiale.
Parla e sussurra parole d'infinito
che qualcuno ti ascolta sempre
qui seduto
sui comignoli di internet,
accovacciato su se stesso
nella sterminata pianura d'erba verde
di tutta la rete...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
http://www.libriacquaviva.org/
http://www.books.google.com/

venerdì 30 dicembre 2011

BETTY PAGE di gd angelillo

Bellezza che incanti il mondo
e lo seduci
con il tuo sorriso invincibile.
E il sogno di una sigaretta fumata
passeggiando per i marciapiedi freddi,
con una tua foto
come etichetta sul nostro cuore.
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO